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L’iscrizione all’IPS è aperta a tutti coloro che sono interessati ai planetari. Possono associarsi direttori, insegnanti, tecnici, scrittori, artisti, esperti della comunicazione, presentatori, venditori, scienziati, studenti, sponsor e amici della cupola del planetario e dei suoi cieli stellati. Più di 20 associazioni regionali e nazionali di planetari di tutto il mondo sono affiliati all’IPS. I rappresentanti delle associazioni affiliate, insieme con i membri eletti, formano il Consiglio esecutivo, corpo dirigente dell’organizzazione. L’IPS è stata fondata nel 1970.
BENEFICI PER I MEMBRI Planetarian
I
congressi biennali dell’IPS riuniscono centinaia di planetaristi professionisti
e propongono le conferenze con illustri invitati, le relazioni delle
“Paper sessions”, i laboratori, le discussioni, le dimostrazioni e le
esposizioni dei venditori.
Diapositive
e videofilmati Il
direttorio è un catalogo dei planetari del mondo disponibile
insieme al “Resource directory” , le “pagine gialle” del settore nelle
quali sono elencate centinaia di compagnie e organizzazioni che offrono
i loro servizi alla comunità dei planetari. La versione aggiornata del direttorio dei planetari del mondo è disponibile, nell’area riservata ai soli membri dell’IPS, nel sito http://www.ips-planetarium.org. Altre risorse stanno per essere inserite in questa area ad esclusivo accesso dei soci.
Volontariato per l’IPS L’IPS ha molti comitati dedicati alle aree di interesse dei membri. Tra queste vi sono “Pubblicazioni”, “Planetari itineranti”, “Media”, “Lingua”, “Web” e “Tecnologie”. I responsabili dei comitati coinvolgono i membri interessati a offrire la loro collaborazione partecipando così attivamente al futuro dell’IPS e della professione di planetarista.
Come associarsi L’iscrizione all’IPS è aperta a tutti coloro che sono interessati ai planetari. L’adesione è rinnovabile di anno in anno e inizia dal più vicino trimestre dell’anno. I membri individuali ricevono i benefici sopra elencati. I membri
istituzionali ricevono i benefici sopra elencati, una targa e il diritto
a partecipare ai congressi dell’IPS con più rappresentanti. Possono
inoltre richiedere le etichette adesive degli indirizzi dei soci dell’IPS.
Per
maggiori informazioni o per iscriversi all’IPS contattare:
Interventi
dei delegati italiani ai congressi dell’International Planetarium Society Sezione
“Exhibitors”:
The Planetarium as a site for informal science education, International Planetarium Society, 2002 Conference, Wichita, Kansak, USA. Panel discussion in collaboration with: Gary Sampson (IPS Education Committee), Anthony P. Fairall (Iziko Museums and Planetarium of Cape Town), Hill Tanya (Melbourne Planetarium), Loris Ramponi (Centro Studi e Ricerche Serafino Zani, Italy) and April Whitt (Jim Cherry Memorial Planetarium, Atlanta).
Da
più di dieci anni le esperienze italiane vengono presentate durante
i due più importanti simposi internazionali del settore. Quest'anno i congressi dell'I.P.S. e dell'A.P.L.F. si sono svolti rispettivamente a Wichita (Kansas) e tra il Belgio e la Francia. Il precedente colloquio dei planetaristi francesi si era svolto in Italia. Un ampio resoconto dell'iniziativa é stato pubblicato sulla bella rivista "Planetariums" – tra l’altro l'unica a colori tra quelle dei planetaristi -, che raccoglie le esperienze di divulgazione astronomica realizzate sotto le cupole di Francia, Belgio, Svizzera, Canadà e di altri Paesi di lingua francofona. In queste sale da proiezione con schermo emisferico lo spettatore partecipa a coinvolgenti simulazioni di viaggi tra gli oggetti cosmici e ha l'impressione di trovarsi realmente sotto un cielo popolato da migliaia di stelle. L'Associazione dei planetari di lingua francese si è riunita nel maggio 2002 per l'annuale simposio che ha fatto tappa in tre diversi planetari tra il Belgio (Bruxelles e Genk) e la Francia (Villeneuve d'Ascq). Tra i partecipanti statunitensi, canadesi e di diversi Paesi europei c'erano anche i rappresentanti dell'Osservatorio Serafino Zani. La specola di Lumezzane da anni collabora con questo organismo e l'anno precedente ha avuto l'onore di poter organizzare il simposio, in collaborazione con il Planetario "Hoepli", a Milano e nella provincia di Brescia. A questi congressi vengono presentati progetti di grande rilievo, del valore di milioni di euro, come quelli di Lucerna e Montreal, ed esperienze che sono invece apprezzate per la loro valenza didattica, per l'originalità o come progetti pilota che possono essere esportati anche in altre realtà. Al congresso itinerante dell'APLF sono stati presentati i numerosi concorsi organizzati nelle strutture astronomiche lumezzanesi. "La volta celeste grande vetrina dei concorsi" - era questo titolo dell'intervento - passava in rassegna le competizioni, che periodicamente vengono organizzate dall'Osservatorio Serafino Zani, destinate ai costruttori di orologi solari, agli autori di fotografie astronomiche e di disegni astronomici realizzati dagli studenti. Tutti questi concorsi sono descritti nelle pagine di scienza del sito Internet "www.bresciascienza.it". I partecipanti al meeting sono stati ospitati per due notti in un centro di vacanze sportive, immerso nel verde, a pochi passi dal planetario di Genk. Durante il soggiorno in questa città, che in passato viveva soprattutto dell'attività estrattiva nella quale erano coinvolti anche molti minatori italiani, è stato anche visitato l'originale Parco degli orologi solari. Le dodici opere esposte sono il frutto di un concorso di idee al quale hanno partecipato gnomonisti di diversi Paesi europei. Sotto la cupola del Planetario di Bruxelles sono state presentate le nuove tecnologie per le future proiezioni emisferiche, in particolare i sistemi progettati dalle ditte statunitensi Evans & Sutherland (Digistar 3) e Sky-Skan (SkyVision) e dalla francese R.S. Automation Industrie. L'ultima tappa del meeting era al Forum des Sciences di Villeneuve d'Ascq, nei pressi di Lille, che comprende un museo scientifico e un planetario. In questi spazi Albert Pla, dell'Aula del Cosmos di Barcellona, ha presentato la sua ultima cupola gonfiabile nella quale si entra comodamente in piedi da una porta. E' infatti costruita da tanti spicchi indipendenti che mantengono la loro forma, evitando il deflusso dell'aria, anche quando la porta di accesso alla cupola è aperta. L'International Planetarium Society Conference si è svolta invece nel luglio 2002 tra le grandi praterie del Midwest americano, nello stato del Kansas. L'organizzazione è stata curata dall'Exploration Place di Wichita che con la sua moderna architettura riunisce spazi espositivi e sale da proiezioni su una delle sponde dell'Arkansas, il fiume che attraversa la città. Ne fanno infatti parte il Boeing Cyberdome Theater per proiezioni emisferiche, durante le quali il pubblico è immerso in una spettacolare rappresentazione a colori in computer graphic che ricopre una cupola di venti metri diametro. Lo spettatore può inoltre controllare la proiezione attraverso la tastiera direttamente installata sulla poltrona dov'è comodamente seduto. Gli spazi espositivi, destinati a coinvolgere un pubblico di tutte le età - vi è anche la sezione per i più piccoli -, sono quattro: Esplora il Kansas; Volo e Design; Kids Explore; La vita dell'uomo. Sono tutti caratterizzati dalla presenza di esperimenti, strumenti ed exhibit interattivi. Infatti il nome del Museo e delle varie sezioni di cui si compone richiama il celebre Exploratorium di San Francisco. Durante i cinque giorni del congresso è stato visitato anche il Kansas Cosmosphere and Space Center di Hutchinson, a nord-ovest di Wichita, uno dei principali musei di astronautica. Nella Hall di ingresso il visitatore è colpito dalla presenza di un enorme SR-71 Blackbird, uno dei più veloci aeroplani, appeso al soffitto e posto accanto a una riproduzione in dimensioni reali dello Space Shuttle. Nel museo sono esposte le testimonianze di storiche imprese spaziali come quelle delle sonde Mercury, Vostok, Gemini e Soyuz. Si può vedere anche il modulo di comando "Odyssey" dell'Apollo 13. Il Cosmosphere comprende anche il planetario e una sala Imax dove è stato proiettato lo spettacolare documentario filmato dagli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale e narrato da Tom Cruise. La sedicesima conferenza dell'I.P.S., che ha coinvolto quasi mezzo migliaio di planetaristi provenienti da venti nazioni, a parte le visite ai musei scientifici di Wichita e Hutchinson, è stata soprattutto dedicata alla presentazione delle novità strumentali del settore e alle numerose comunicazioni che si sono succedute nel fitto programma della manifestazione. Nelle giornate più intense erano infatti in programma cinque sessioni in contemporanea, quelle dedicate agli interventi orali ("Paper"), ai laboratori ("Workshops"), ai planetari itineranti ("Portable"), alle discussioni con relatori su invito ("Panel") e alle dimostrazioni di strumenti e prodotti ("Vendor Exhibition"). Si sono inoltre svolte alcune conferenze con celebri astronomi, astronauti e dirigenti della NASA. Complessivamente gli appuntamenti erano quasi un centinaio comprese le riunioni dell'I.P.S. Council del quale fa parte anche l'Associazione amici dei planetari che ha sede a Lumezzane, presso il Centro studi e ricerche Serafino Zani. Tra i cinquanta delegati europei presenti al congresso cinque erano italiani: Fabio Peri e Gianluca Ranzini (Planetario U. Hoepli di Milano), Luca Talamoni, già direttore del Planetario di Marghera, Gianpaolo Gambato dell'omonima ditta che nel nostro Paese ha costruito una trentina di questi cieli in miniatura, e infine lo scrivente. Le iniziative italiane di interesse internazionale sono state presentate in una comunicazione orale "(Invitation to Italy with the sky in the eyes"). Le recenti esperienze dell'Osservatorio Serafino Zani sono state illustrate in particolare nel laboratorio per planetari itineranti, condotto in collaborazione con Susan Reynolds Button, responsabile dell'IPS Portable Planetarium Committee ("Space Project: Starlab Program of Astronautics and Cosmic Exploration"). L'ente bresciano è stato inoltre invitato a partecipare al "Panel" dedicato al tema "The Planetarium as a site for informal science education". La relazione sulle attività del planetario di Lumezzane è stata presentata insieme agli interventi di Gary Sampson (IPS Education Committee), Anthony P. Fairall (Iziko Museums and Planetarium, Città del Capo), Hill Tanya (Planetario di Melbourne) e April Whitt (Jim Cherry Memorial Planetarium, Atlanta). In occasione di questo momento del congresso è stato anche ufficialmente comunicato il nome del vincitore dell'annuale Settimana con il planetario itinerante Starlab organizzata in provincia di Brescia dall'Osservatorio Serafino Zani in collaborazione con l'International Planetarium Society Mobile Planetarium Committee e il supporto della Learning Technology Inc.. Il docente americano viene infatti selezionato tra i candidati che presentano le loro domande ogni anno entro metà maggio. La vincitrice dell'ultima edizione viene dalle Hawaii, è Andrea Lee Pisacano del Kauai Children's Discovery Museum. Negli anni precedenti hanno partecipato all'iniziativa in qualità di relatori i seguenti docenti: Susan Reynolds Button (OCM Boces Planetarium, Syracuse, New York); Jeanne E. Bishop (Westlake School Planetarium, Ohio); Jerry Vinski (Planetarium of the Raritan Valley Community College, New Jersey); Dee Wanger (Discovery Center Science Museum di Fort Collins, Colorado); April Whitt (Fernbank Science Center di Atlanta, Georgia); Raymond Shubinski (East Kentucky Center for Science, mathematics & Technology). La documentazione fotografica sulle precedenti edizioni dell'iniziativa è disponibile nel sito Internet "www.cityline.it/cult/photog.htm". Quello di Wichita è stato uno dei più affollati congressi dell'IPS e tra i motivi di richiamo, oltre alla favorevole posizione centrale negli States - la maggior parte dei delegati sono americani - vi era l'attesa per i nuovi sistemi di videoproiezione a tutta cupola. I proiettori ottico-meccanici tradizionali, quelli che da decenni offrono allo spettatore la visione di un cielo estremamente realistico, vedono la loro superiorità nella qualità dell'immagine sempre più insidiata dalla versatilità dei planetari della nuova generazione. La competizione era ufficialmente iniziata al precedente simposio, svoltosi due anni fa a Montreal, ma la risposta sul vincitore deve ancora attendere. In due anni sono stati fatti dei grandi passi in avanti e le immagini dei cieli digitali, generate al computer e proiettate con costosi videoproiettori tritubo, hanno notevolmente migliorato la loro definizione ma senza eguagliare ancora le stelle puntiformi dei sistemi tradizionali. Quello dei planetari è quindi un settore in grande trasformazione e non è certo facile la scelta per coloro che si apprestano ad installare planetari di grandi dimensioni. Le novità non sono mancate anche nella gamma degli stumenti per piccole cupole. La documentazione relativa ai prodotti di tutte le ditte (Evans & Sutherland; Gambato; Goto; Learning Technology Inc.; Minolta; R.S. Automation Industrie; Spitz; Sky-Skan; Zeiss) può essere consultata in Internet attraverso le pagine di scienza del sito "www.cityline.it". All'Associazione amici dei planetari si possono inoltre richiedere gli indirizzi delle ditte costruttrici e copia del programma di Wichita (a titolo di copertura delle spese di fotocopiatura e spedizione inviare 9 francobolli da 0,41 euro in via Bosca 24, 25066 Lumezzane). Loris Ramponi
Elenco degli interventi presentati ai congressi dell'APLF e I.P.S. (1990-2002) - Activities
of Italian planetaria. The Boundless planetarium proceedings, International
Planetarium Society Conference, Borlange, Sweden, 1990: 53-56 Per iscriversi all’Association des planétariums de langue française scrivere all’Ancien Collège des Jésuites, 1 Place Museux, 51100 Reims, tel.: 03 26 85 51 50; fax: 03 26 82 78 63. Il tesoriere è Philippe Simonnet, 6 rue de la Garenne, 51500 Taissy. La sede sociale dell’APLF è presso il Planetario di Strasburgo, Rue de l’Observatoire, 67000 Strasbourg. La presidente dell’APLF è Agnès Acker, professore di astrofisica all’Università di Strasburgo. |