LO STRETCHING

Fare lo stretching di un'immagine significa ridistribuire i valori presenti nell'immagine (quelli visualizzati sull'istogramma) sulla dinamica (l'intervallo di valori disponibili). Il fine di questa operazione rendere visibili sfumature che, a causa della loro lieve differenza, risultano a noi invisibili.
Esistono principalmente tre tipi di stretching: lineare, logaritmico ed esponenziale.


Questo risultato stato possibile solo perch l'immagine di partenza era a 16bit.

In Photoshop questa utilissima funzione disponibile seguendo il percorso Immagine -> Regolazioni -> Livelli.
I tre cursori immediatamente sotto il grafico dell'istogramma sono quelli che consentono di eseguire questa operazione: spostando il cursore nero e quello bianco si produce uno stretching lineare, in cui i valori vengono ridistribuiti sulla dinamica mantenendo inalterati i reciproci rapporti; spostando il cursore grigio si produce invece uno stretching logaritmico o esponenziale a seconda che venga spostato verso sinistra o verso destra. Questi due tipi di stretching alterano irreversibilmente i rapporti fra i valori ma consentono di ottenere un risultato estetico spesso pi gradevole di quello prodotto da uno stretching lineare.

E' anche possibile definire i livelli di input indicando numericamente gli estremi di dinamica da estendere (il primo e terzo campo) e il coefficiente secondo cui eseguire lo stretching logaritmico/esponenziale.
Regolando i livelli di output (anche in questo caso si possono utilizzare sia indicazioni numeriche che grafiche) si pu stabilire su quale parte della dinamica ridistribuire i valori.