LA SOTTRAZIONE DEL DARK FRAME

Tutte le immagini digitali presentano un disturbo di fondo, detto rumore, dovuto a vari fattori. Fra questi il più importante è la sensibilità dei sensori (ccd o cmos) alla radiazione infrarossa dovuta alle caratteristiche della strumentazione elettronica. Per questo motivo la maggior parte delle camere ccd astronomiche sono raffreddate a temperature di diversi gradi sotto zero per ridurre alla radice questo disturbo.
E' tuttavia impossibile eliminare completamente il rumore, quindi è utile riprendere delle immagini, dette Dark Frames, capaci di mostrare questo disturbo e consentire di toglierlo in sede di elaborazione.

Questa correzione è molto semplice e consiste nel sottrarre all'immagine ripresa una immagine di Dark ottenuta con l'otturatore chiuso (o con l'ottica coperta) e con lo stesso tempo di esposizione.

In Photoshop è possibile eseguire operazioni matematiche fra due immagini attraverso la funzione
Immagine->Applica Immagine.

Il primo gruppo consente di selezionare la sorgente, ossia l'immagine da applicare. E' possibile indicare il file (a patto che sia aperto), quale livello e quale canale di quel file utilizzare.
Il secondo gruppo contiene invece i parametri relativi all'operazione: Fusione indica l'operazione da eseguire fra le immagini (nel nostro caso Sottrai), mentre Opacità indica il peso di questa operazione sull'immagine di partenza.

Se non si dispone di un Dark Frame, è possibile utilizzare dei plugin che eseguono una riduzione del rumore senza l'utilizzo del Dark. Questi filtri, che sfruttano complessi algoritmi matematici, non devono essere utilizzati con un "peso" troppo elevato, in quanto rischiano di deteriorare l'immagine scambiando particolari molto fini per rumore.
Un plugin che esegue egregiamente questa operazione è NoiseWare, la cui soglia entro la quale non si ha una visibile perdita di informazione arriva, su determinati soggetti, a un fattore di riduzione del rumore pari all'80%.

L'uso di questi filtri può essere utile, oltre che nei casi in cui non si dispone di un Dark reale, anche per ridurre il rumore residuo dovuto a un Dark imperfetto e/o a un'elaborazione troppo spinta (anche se questa è comunque sconsigliata per motivi già illustrati).