LA SOTTRAZIONE DEL DARK FRAME
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Tutte le immagini digitali presentano
un disturbo di fondo, detto rumore, dovuto a vari fattori. Fra questi il
più importante è la sensibilità dei sensori (ccd o cmos) alla radiazione
infrarossa dovuta alle caratteristiche della strumentazione elettronica.
Per questo motivo la maggior parte delle camere ccd astronomiche sono
raffreddate a temperature di diversi gradi sotto zero per ridurre
alla radice questo disturbo. Questa correzione è molto semplice e consiste nel sottrarre all'immagine ripresa una immagine di Dark ottenuta con l'otturatore chiuso (o con l'ottica coperta) e con lo stesso tempo di esposizione.
In Photoshop è possibile eseguire
operazioni matematiche fra due immagini attraverso la funzione
Il primo gruppo consente di selezionare la
sorgente, ossia l'immagine da applicare. E' possibile indicare il file
(a patto che sia aperto), quale livello e quale canale di quel file
utilizzare.
Se non si dispone di un Dark Frame, è
possibile utilizzare dei plugin che eseguono una riduzione del rumore
senza l'utilizzo del Dark. Questi filtri, che sfruttano complessi
algoritmi matematici, non devono essere utilizzati con un "peso" troppo
elevato, in quanto rischiano di deteriorare l'immagine scambiando
particolari molto fini per rumore. L'uso di questi filtri può essere utile, oltre che nei casi in cui non si dispone di un Dark reale, anche per ridurre il rumore residuo dovuto a un Dark imperfetto e/o a un'elaborazione troppo spinta (anche se questa è comunque sconsigliata per motivi già illustrati). |