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E' molto diffusa, presso chi non si è mai addentrato nel mondo
dell'elaborazione digitale delle immagini astronomiche, l'idea che elaborare
un'immagine significhi alterarla, fare un lavoro di fotoritocco. Occorre quindi
far subito un po' di chiarezza e distinguere questi due aspetti, entrambi
presenti in Photoshop. Questo fine può essere ottenuto sia ricorrendo a strumenti di fotoritocco
(uno dei punti di forza di Photoshop) sia mediante filtri che, utilizzando
precisi algoritmi matematici e, agendo su tutta la matrice dell'immagine,
consentono un'elaborazione oggettiva, che non lascia all'utente la possibilità
di introdurre artificialmente dettagli non presenti sull'immagine. Saranno
questi filtri ad essere maggiormente presi in considerazione durante il corso,
anche se non mancherà una parte relativa all'uso degli strumenti di fotoritocco. L'elaborazione delle immagini non è una possibilità di cui godono soltanto i possessori di sofisticati sensori CCD o fotocamere digitali, ma mostra tutte le sue potenzialità anche nell'ambito della fotografia tradizionale. Attenzione però a non esagerare nell'elaborazione, spesso infatti un'immagine molto elaborata rischia di perdere naturalezza e risultare pertanto antiestetica sebbene si sia riusciti ad evidenziare ogni dettaglio. |
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| Responsabile
corso: Andrea SOFFIANTINI |