Ripresa stereoscopica di Giove

Oggetto: Giove
Data: 31/07/2010 (Stage 2010)
A.R.: 00h 14m
Dec: -00° 05'
Telescopio: Riflettore C9.25 f/30
Camera: Imaging Source MK21AU04.AS monocromatica
Clicca per ingrandire
Immagine anaglifica
Clicca per ingrandire
Clicca sulle immagini per ingrandire
- Osservatore -
Andrea SOFFIANTINI

Passaggio di IO sul disco di Giove

Ciascuna immagine che compone l’immagine stereoscopica è stata ottenuta con uno stack di 300 fotogrammi scelti da un filmato di [email protected] ripreso con telescopio C9.25, f/30, filtro ir-pass.

L'immagine per l'occhio destro è stata ripresa alle ore 3:54, quella per l'occhio sinistro alle 3:58 la rotazione del pianeta in questi 4 minuti ha permesso la visione da due angoli differenti simulando così una visione binoculare.

Per vedere la versione Cross-Eyes bisogna incrociare gli occhi in modo da fondere le due immagini. Si vedranno quindi 3 immagini di Giove, di cui quella al centro è la fusione delle due. E’ sufficiente fissare l’immagine centrale e rilassarsi aspettando che il cervello elabori le informazioni.

La distanza ottimale per la visione su un monitor per PC varia da un paio di metri a un metro a seconda che si utilizzi uno schermo grande o piccolo.
La fusione delle due immagini permette inoltre di vedere più dettagli di quelli presenti sulla singola immagine, come se si facesse uno stacking nel cervello.

Qualora, per esempio a causa di una forte dominanza di un occhio rispetto all’altro, non fosse possibile giungere a una comoda visione dell’immagine con la tecnica Cross-Eyes, si può ricorrere alla versione anaglifica, da osservare attraverso occhiali con lenti colorate (rossa per l’occhio sinistro, verde o ciano per quello destro).

In questo caso la percezione della profondità è più immediata e non richiede pratica, ma il dettaglio visibile è minore per via del disturbo introdotto dalle lenti colorate.

Le imagini sono state riprese nel corso dello Stage 2010 ed utilizzate a scopo didattico per presentare agli stagisti anche questa interessante metodologia di ripresa. Durante lo Stage 2011 gli allievi gruppo avanzato hanno avuto modo di vedere nel dettaglio l'elaborazione con la tecnica Wavelet, che ha permesso un notevole miglioramento rispetto alla versione originale.
(Notare lo spostamento del satellite Io in soli 4 minuti).
Elaborazioni di Andrea Soffiantini